Il programma Leader Plus
Leader Plus (fa seguito alle iniziative comunitarie Leader di cui alla programmazione 1989/1993 e Leader II di cui alla programmazione 1994/1999) è una delle quattro iniziative finanziate dai Fondi strutturali dell'Ue e mira ad aiutare gli operatori del mondo rurale a prendere in considerazione il potenziale di sviluppo a lungo termine della loro regione. Promovendo l'attuazione di strategie integrate, di elevata qualità e originalità in materia di sviluppo durevole, questa iniziativa mette in primo piano il partenariato e le reti di scambi di esperienza. Per il periodo 2000-2006 la spesa complessiva del Programma Leader Plus sarà di 5.046,5 milioni di euro di cui 2.105,1 milioni erogati dal Feaog sezione Orientamento, e il resto proveniente da contributi pubblici e privati.
Leader I ha segnato l'inizio di un nuovo approccio nei confronti della politica di sviluppo rurale ancorata al territorio, integrata e frutto di partecipazione. Con Leader II l'approccio di Leader I viene sensibilmente esteso e l'accento è posto sugli aspetti innovativi dei progetti. Leader Plus svolge tuttora il suo ruolo di laboratorio dell'innovazione nelle aree rurali, destinato ad incoraggiare la messa a punto e la sperimentazione di nuovi approcci di sviluppo integrato e durevole che potrà influenzare, integrare e/o rafforzare la politica di sviluppo rurale nella Comunità.

>> Obiettivi generali

Promuovere iniziative originali per uno sviluppo rurale integrato di elevata qualità, concepite e attuate da iniziative di partenariato attivo operanti su scala locale.

>> Tipi di azione

- Sostegno a strategie pilota di sviluppo rurale a carattere territoriale e integrato, basate su un approccio ascendente e sul concetto di partenariato orizzontale.
- Sostegno ad azioni di cooperazione interterritoriali e transnazionali.
- Collegamento in rete della totalità dei territori rurali, beneficiari o meno di Leader Plus, nonché di tutti gli attori dello sviluppo rurale.

>> Organizzazioni ammesse a beneficiare del programma
Gruppi d'Azione Locale che consistono in un insieme equilibrato e rappresentativo di interlocutori provenienti dai diversi ambiti socioeconomici del territorio interessato e in cui gli attori economici e sociali e le associazioni rappresentino almeno il 50% del partenariato a livello decisionale.
>> Leader Plus in Emilia-Romagna

La Regione Emilia-Romagna ha predisposto il proprio Programma Operativo (POR) di attuazione dell'iniziativa comunitaria Leader Plus - tenendo conto dell'esperienza maturata con la precedente programmazione - che stabilisce la possibilità di finanziare fino a cinque GAL e precisa le modalità di presentazione delle candidature. La Regione ha inoltre predisposto il Complemento di Programmazione che indica le specifiche modalità di attuazione dell'iniziativa comunitaria.
Con il lancio di Leader Plus, la Regione Emilia-Romagna ha accolto il GAL Appennino Bolognese, promosso dall'amministrazione provinciale e dalle quattro Comunità montane del territorio, in aggiunta ai quattro GAL già operativi nella precedente programmazione.

Attività (scheda)
Leader Plus è incentrato su tre azioni, oltre all'assistenza tecnica, e finanzia, con una percentuale che varia dal 100% al 50% dei costi ammissibili, le seguenti attività:
1
Sostegno alle strategie pilota di sviluppo integrato del territorio fondate sull'approccio ascendente
2
Sostegno a favore della cooperazione fra territori rurali
3
Creazione di reti
L'Azione 1 è affidata ai gruppi d'azione locale (GAL) selezionati nel contesto di una procedura aperta fondata su criteri definiti nei programmi. Questi tengono conto del carattere rurale dei territori, dell'omogeneità delle condizioni fisiche, economiche e sociali e dei piani di sviluppo integrato innovativo. I partner economici e sociali e le associazioni devono costituire almeno il 50% del partenariato locale: si tiene inoltre conto dell'importanza e dell'efficacia di tale partenariato.

Temi prioritari fissati dalla Commissione:

· utilizzare in misura ottimale le risorse naturali e culturali, segnatamente valorizzare i siti (33 % dell'insieme dei GAL);

· migliorare la qualità della vita nelle zone rurali (24 %);
· promuovere il valore aggiunto dei prodotti locali, in special modo agevolando l'accesso ai mercati alle piccole unità di produzione per il tramite di azioni collettive (21 %);
· utilizzare le conoscenze e le nuove tecnologie per incrementare la capacità concorrenziale dei prodotti e dei servizi nelle zone rurali (10 %).
Le reti nazionali (Azione 3) divulgano presso i GAL tutta una serie di informazioni disponibili a livello nazionale, tali reti permettono scambi di informazioni sull'esperienza acquisita e sulle conoscenze degli uni e degli altri. Contribuiscono inoltre ad agevolare la cooperazione locale e transnazionale.