ITINERARIO

Home
Descrizione del percorso
Dislivello             mt.700 in salita
Ore                      5 + soste
Difficoltà             E.

  • Partenza da Riola di Vergato.
  • Dalla chiesa di Santa Maria Assunta di Alvar Aalto a Riola loc. Ponte che costituisce la prima tappa del percorso devozionale del Cammino degli Sterpi, dopo circa 50 metri si arriva ad un bivio. Si prende a sx seguendo i segni CAI e il cartello giallo che indica La Scola.
  • In leggera discesa si raggiunge il ponte sul Torrente Limentra, torrente che dopo poche decine di metri si butta nel Reno. Si continua in leggera salita. Alla dx si ha la bella visione della bizzarra e incredibile costruzione di Rocchetta Mattei ora di Proprietà della Fondazione della Cassa di Risparmio di Bologna, e alla sx la bella casa con lo stesso stile. Ancora cento metri su strada asfaltata, per poi lasciarla, in corrispondenza di una curva a gomito sulla dx. Il sentiero continua dritto e in salita delimitato da roverelle, e arbusti vari. In poco tempo si arriva nuovamente alla strada asfaltata che si attraversa di netto e si continua per Cà Valente, bella casa ristrutturata con ampio cortile. Sempre seguendo i segni CAI, che portano dentro un bel bosco e poi di seguito su antica mulattiera, si giunge, dopo circa 60 minuti dalla partenza, al bellissimo paesino medioevale di La Scola. Fra le varie cose interessanti da vedere, c'è anche un enorme cipresso che si pensa abbia 600-700 anni. Si prosegue lasciando alle spalle la bella facciata del Palazzo Parisi. Si esce dal paese in corrispondenza del secondo punto di interesse del Cammino degli Sterpi, costituito dall'antico oratorio dedicato a S. Rocco. Si va a dx, prima in leggera discesa e dopo circa 100 metri si prende una carrareccia a sx. Si arriva nuovamente sull'asfalto, si gira a dx, si costeggia un'abitazione che un tempo era la stalla di Cà Dorè, si aggira questa casa lasciando perdere la stradina che viene da dx e che porta a Cà Brunetti. Si continua a sx passando davanti alla bella casa di Cà D'Orè . Al primo bivio si gira a sx. e dopo un breve tratto di strada si raggiunge Predolo, piccolo agglomerato di case anch'esse di vecchia data. Si arriva quindi a “Gli Sterpi”, paesino antico che si incontra subito dopo dove troviamo il fulcro del “Cammino degli Sterpi”, nel piccolo oratorio che ospiterà la statua di Nostra Signora degli Sterpi.
  • Si continua fino a sbucare sulla strada asfaltata, si gira a dx e subito dopo, occhio ai segni CAI sul muretto, si prende il sentiero a sx, in mezzo a due case. Ora si sale dentro un bel bosco di roverelle e faggi, su una vecchia mulattiera purtroppo distrutta. Si arriva nuovamente e per l'ultima volta sull'asfalto in corrispondenza di una curva a dx che dopo circa 30 metri si lascia per salire a sx su sentierino segnato e con un breve tratto di, ben visibile, mantigno di legno.
  • Ora è tutto stretto sentiero, dentro un bel bosco, in salita, ma facile. Seguire sempre i segni CAI, lasciando perdere, in corrispondenza di un pezzo di sentiero con mantigno, il sentiero n.39, che sale a dx.. Il nostro sentiero invece va a sx e in discesa, passa davanti ad una sorgente, attraversa un fosso e subito dopo sale a dx.. Si segue fino ad arrivare ad una stradina sterrata, si va a sx.
  • Questo ultimo tratto di sentiero , prima di arrivare ad un belvedere, è chiamato i Balzi di S. Caterina.
  • Da qui si va a dx, si supera una maestà, e di seguito Il Santuario di Montovolo, arrivo del “Cammino degli Sterpi”, proseguendo si raggiunge l'Oratorio di S. Caterina
(indicazioni tratte in parte dal sito UOEI di Faenza)